“Poniamo alcuni limiti, ma la nostra
è la comunità più grande del mondo sul web”
“Appena i tecnici del governo troveranno il modo, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su Internet. Come in You Tube ad esempio”
Se non ritenga di operare presso i responsabili della società proprietaria di Facebook al fine di sollecitare una maggiore vigilanza ed una eventuale attività preventiva e di censura nei confronti della diffusione di contenuti così vergognosi ed incivili.
Non vorrei aggiungere preoccupazioni a preoccupazioni, ma rendo noto che Gabriella Carlucci, mercoledì scorso, ha presentato alla Camera un disegno di legge con titolo “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet”.
Update 2 – Secondo Stefano, il testo dell’articolo 2 del DDL presentato dall’on. Carlucci reciterebbe così:
E’ fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima.
I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabilì, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1. sono da ritenersi responsabili – in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime – di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato,
Per quanto riguardai reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa. Qualora insormontabili problemi tecnici rendano impossibile l’applicazione di determinate misure, in particolare relativamente al diritto di replica, il Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet (di cui al successivo articolo 3 della presente legge) potrà essere incaricato dalla Magistratura competente di valutare caso per caso quali misure possano essere attuate per dare comunque attuazione a quanto previsto dalle norme vigenti.
In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d’Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni.
A guardare la pagina director di Beppe Grillo ci rimani quasi male.
Ok, la Rai è arrivata da poco: però mettere uno accanto all’altro il video di Paris Hilton che piange (“Embedding disabled by request”) e l’intervista ai genitori di Federico Aldrovandi, pone qualche dubbio sui fini dell’una e dell’altra proposta editoriale.