Archivio
C’è una tempesta in arrivo…
“My freedom will be taken away”
( / BoingBoing )
PS: A scanso equivoci: trovo che sia una delle più grosse idiozie mai vista in giro. A parte forse i video che mi ritraggono mentre imparo a sciare.
Geniale
14:55 Bush: “I 700 miliardi saranno recuperati”
“Settecento miliardi sono una grande cifra per risolvere un grande problema”, ha aggiunto Bush, assicurando che comunque il danaro verrà recuperato “del tutto o in parte”.
George W. Bush sulla manovra da 700 miliardi di dollari che dovrebbe salvare l’economia USA.
700 miliardi di dollari di tasse, che ora George assicura saranno restituite “del tutto o in parte.
A 3 mesi dalla fine del suo mandato promette di restituire 700 miliardi di dollari: pare verserà 1/5 della sua paghetta settimanale per i prossimi 222 miliardi di anni.
Equivoci
Brucia un palazzo a Ground Zero e il TG1 sostiene che torni l’incubo del terrorismo a New York.
Poi però si lascia scappare che il palazzo lo stavano demolendo, che la cosa andava per le lunghe per via dell’amianto e che stava risultando anche costosetta.
Casualmente il palazzo brucia.
A pensare male forse non si sbaglia. Del TG1 e dell’incendio. Prosegui la lettura…
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Oggi su PI ho pubblicato un articolo che troverete di seguito.
Qualche riga di spiegazione per chiarire cosa c’è di particolare: l’intero pezzo è stato traslitterato in l33t, vale a dire una sorta di alfabeto codificato ottenuto scambiando le lettere con fonemi assonanti o con grafemi somiglianti solo nella forma. In questo modo E diventa 3, f diventa ph, A diventa 4 etc. ZioMimmo forse mi direbbe che è qualcosa da fissati (o ‘zzcati, come li chiama lui).
In realtà lo scopo della notizia era differente: quando l’abbiamo trovata, ieri mattina, abbiamo stabilito che non c’era abbastanza carne per cuocerci qualcosa. O forse c’era, ma lì per lì non avevo trovato il modo giusto per parlarne. Passa qualche ora, in realtà passa l’intera giornata, e mi viene in mente una soluzione: visto che in fin dei conti si tratta di un caso di pwnage, visto che lo stesso narratore della storiella originale utilizza alcuni termini in slang, perché non cercare di farci un po’ di ironia?
Ho iniziato a scrivere il pezzo con l’alfabeto normale, infilando qua e là qualche parolina tipo uB3R-H4×0r che, normalmente, non rientra nel vocabolario del navigatore medio. Finito l’articolo, mentre lo rileggevo mi è venuta l’idea di traslitterarlo. L’ho fatto: ho presentato il risultato al direttore che, divertito, ha accettato di pubblicarlo in questa veste. Ovviamente un pezzo così non poteva che finire in fondo al sommario: a mezzogiorno, però, ha già 132 commenti. Molti mi invitano a trovarmi un “vero” lavoro: non dico che non abbiano ragione, ma vorrei fare una piccola precisazione.
Innanzi tutto ringrazio coloro che hanno letto l’articolo: tutti, nessuno escluso.
Poi ringrazio quelli che m’hanno fatto i complimenti. Ma soprattutto ringrazio chi mi ha permesso di pubblicarlo.
Io sono un privilegiato: faccio, o tento di fare, un mestiere che mi consente di coltivare le mie passioni. Leggo e scrivo tutto il giorno di tecnologia, informatica e Internet. Ho uno schermo da 20 pollici, un Mac di ultima generazione, un collegamento in banda larga. Sono un privilegiato, perché posso consultare un archivio sconfinato di feed RSS tutto il giorno e pubblicare le quattro idee scadenti che mi passano in testa su un fantastico giornale online.
L’idea di fondo, buttata lì tanto per ridere, era una “non notizia” che diventa tale per la forma con la quale viene presentata. Dirmi che l’idea è pessima è lecito e l’accetto di buon grado. Dirmi che dovrei andare a raccogliere i pomodori è un po’ razzista e tanto qualunquista: chi mi invita a dedicarmi ai lavori della terra, sminuisce la dignità di chi sceglie di lavorare per procurare il cibo che finisce sulla tavola di tutti, e soprattutto dimentica che i pelati che trangugia ogni giorno sono il frutto dello sfruttamento di cittadini italiani ed extracomunitari. Scusate il coccodrillo, ma a volte pare ci sia bisogno di ribadire l’ovvio.
Buona lettura.
Oppure uscite e fate altro: abbiamo la fortuna di poter scegliere.
PS: Chi contesta la forma e la qualità, probabilmente lo fa perché affezionato a PI. Comunque vada per me, resta un successo per Punto Informatico.
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