
Da Britannia con furore
Diciamo che il 2009 si apre un po’ come si era chiuso il 2008: con una notizia sconcertante che arriva dal Regno Unito.
Non contenti di aver pensato al database che il Grande Fratello aveva sempre desiderato – telefonate, email, tutto schedato e archiviato – adesso una bozza aggiornata del disegno di legge trapelata in queste ore riporterebbe la possibilità che tutto questo possa essere affidato ad un’azienda privata.
Persino Batman direbbe che è troppo.
Internet kills the parlamient stars
Possiamo pacatamente e serenamente dire al segretario alla cultura britannico Andy Burnham, latore di una proposta transnazionale per istituire una classificazione dei siti Internet sulla falsa riga di quella dei film al cinema, che forse dovrebbe occuparsi un po’ di più delle cose di cui è competente, e farsi una cultura (è il caso di dirlo) a riguardo della Rete – e di come funziona – prima di nuove uscite sull’argomento.
E non siamo i soli a pensarla così.
PS: Mi domando cosa pensi l’onorevole Burnham del cinema a ‘sto punto: probabilmente opterà per una lista di pellicole da proibire…
