Dite no al citizen journalism
Io non ho proprio nulla contro il citizen journalism, men che meno contro i blog (ne ho uno), e non ho neppure alcuna assurda pretesa rispetto alla superiorità dei “giornalisti” rispetto ad altre fonti di informazione. Chi mi conosce sa come la penso su certi argomenti.
Però, come hanno dimostrato gli avvenimenti di ieri, c’è una differenza fondamentale nel raccontare una storia e scrivere un articolo: la verifica di quanto si sta scrivendo è imposta dalla deontologia professionale prima che dalle leggi dello stato, e a volte certe cose su Internet per ovvie ragioni anche tecniche non si possono fare.
Io certe verifiche non vedo come si potessero fare, eppure ho letto più di qualche commentatore decretare la morte dei giornalisti visto che ieri Twitter e Facebook sono stati più tempestivi. Personalmente, ho trovato molto “rumore” nella mia blogosfera/twittersfera e poche informazioni utili e soprattutto verificabili.
Il “giornalismo” non è morto: semmai sono moribondi i giornali di carta.
Il metodo giornalistico, quello che impone di verificare anche se è vero che ti chiami come ti chiami, quello sopravvive benissimo: sapesse le volte che qui in redazione una notizia la tagliamo perché non c’è modo di verificarla…
answer @twitter
L’avevo scritto anche prima, adesso dopo backup ripristinato lo ribadisco.
Mi hanno risposto, invero con una certa calma, quelli di Twitter:
Hi,
Thanks for your email. Please note that we’re working on a more proactive approach in dealing with spam, and in the meantime if you can send us the usernames we can take action against the account including removal from Twitter.Thanks for your patience.
Mark
Vedremo.
spam @twitter
Ho appena scritto all’help desk di Twitter.
Sono giorni che ricevo, a ritmo di 3 o 4 al giorno (in aumento), la notifica di nuovi follower: peccato che, una volta andato a vedere di chi o cosa si tratti, mi trovi davanti pagine vuote o poco più, con link alle solite catene di spam su fantasmagorici guadagni online.
Dubito che ci sia gente che si mette a followare migliaia di profili a mano.
È un bot, questo è sicuro: possibile che non ci sia modo di bloccare queste iniziative?
Come ho scritto ai ragazzi di Twitter: bloccate la spam prima che sia troppo tardi, prendetevi cura delle vostre API e del vostro database.
Vedremo cosa succederà.
