Aggiornamenti dell’aggiornamento [snow leopard]

set 15 2009 Pubblicato da sotto Blog

Un cortese e solerte addetto del servizio assistenza Huawei mi ha inviato in 48 ore dalla mia richiesta un driver aggiornato per la chiavetta.

Ah, la comunicazione è partita in inglese ma è stata prontamente dirottata in italiano – mi hanno messo in contatto con un customer care dedicato all’Italia.

Non ho ancora avuto modo di testare il driver – la chiavetta giace sulla scrivania a casa – ma a ‘sto punto sono fiducioso.

In soldoni sono rimasti fuori dall’update solo Smultron – che purtroppo ha cessato lo sviluppo, e mi costringerà a comprare Textmate – e Saft. Per quest’ultimo ci spero ancora, visto che altre estensioni per Safari stanno iniziando la transizione a 64bit.

PS: Mi correggo! Smultron è uscito in beta per Snow Leopard! Olè!

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Brutte sorprese

set 07 2009 Pubblicato da sotto Blog

Non ho idea di quante copie di Saft siano state vendute nella storia di questa estensione (che ha anni di successi alle spalle), ma so per certo che l’ultima mossa del suo creatore mi ha lasciato alquanto perplesso.

Con il passaggio a Snow Leopard e ai 64 bit, Safari non accetta più le “vecchie” estensioni che prima andavano benone (la parolina magica, che ora non funziona più, è “InputManager”). Un problema per chi, come il sottoscritto, fa conto nella sua giornata lavorativa su questo plugin che ormai è insostituibile: Firefox non regge il carico delle tab aperte, occupa più spazio in memoria, è meno integrato di Safari nel sistema operativo.

Dunque, con somma ansia, attendevo assieme a molti altri un aggiornamento Saft per la versione a 64 bit del browser di Cupertino. Aggiornamento che è arrivato oggi, ma che come detto mi ha lasciato perplesso.

Primo, e più grave, Saft *pretende* che Safari venga lanciato in modalità 32 bit: un problema serio, visto che a 32 bit non è in grado di gestire separatamente i processi dei plugin da quelli delle finestre. In altre parole, con il passaggio alla nuova versione avevamo guadagnato la possibilità di non dover uccidere l’intero browser nel caso in cui, evento non raro, una pubblicità in Flash impalli una finestra o una tab: Chrome lo fa da un po’ (diciamo che è il “sandboxing”, ma non è proprio esatto), Firefox lo farà in futuro (l’anno prossimo), IE8 lo fa in parte e Safari ha iniziato a farlo dalla scorsa settimana.

Costringermi a lanciare Safari a 32 bit mi espone a questo tipo di problemi: su Safari faccio conto per lavorare, non va bene.

Secondo, l’aggiornamento costa qualcosa: in particolare 8 dollari.
Che, per una *beta* che mi costringe a lanciare Safari a 32 bit mi paiono francamente troppi.
Nel readme, come di consueto allegato al DMG dell’applicazione, non si fa menzione di alcun futuro passaggio a 64 bit: passaggio che richiede, quasi sicuramente, una profonda riscrittura del codice del plugin, così da renderlo compatibile con i paradigmi dell’objective-C di “nuova generazione”. Uno sforzo a fronte del quale, allora sì, sarei disposto a foraggiare ulteriormente il creatore.

Io resto alla finestra e aspetto.
Se non cambia il quadro, Saft perderà un cliente. E io avrò dei problemi…

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Anno nuovo, leopardo nuovo

ago 30 2009 Pubblicato da sotto Blog

Installato Snow Leopard, ovvero Mac OS 10.6.

Snow Leopard

Snow Leopard

Due soli problemi:

- Saft non è ancora uscito per la nuova build di Safari;
- i driver della pennina Huawei fanno i capricci – ho dovuto ripiegare su iPhone e tethering.

Per il resto, un passaggio più indolore che ai tempi di Leopard.

Ah, per il problema Huawei ho scritto al produttore: vedremo.

PS: Pare cambiata la sintassi con cui vengono chiamati i file ottenuti con il salvataggio delle schermate integrato nell’OS.

PPS: Il nuovo Exposé è da panico.

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Non ne ho imbroccata neppure una

gen 07 2009 Pubblicato da sotto Blog

Zero, epic fail.

Direi che a questo punto Snow Leopard è rinviato al WWDC, e uscirà probabilmente esattamente due anni dopo Leopard – in autunno. Certo che, con Windows 7 alle porte, forse sarebbe stato interessante e utile giocare d’anticipo.

Quello che non riesco davvero a spiegarmi è la mancanza di aggiornamenti per iMac e compagnia. Forse è stato rinviato tutto all’anniversario dei 25 anni di Apple? A quella data, il 24 gennaio, mancano in effetti poco più di due settimane.

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