Confusione da designer

mag 20 2008 Pubblicato da sotto Blog

Io ce lo vedo un architetto, o un geometra o quello che è, mettersi davanti ad un tavolino e decidere: questo albergo, che magari è in Groenlandia, lo arrediamo tutto in stile tibetano.

Oppure, se è in Cambogia, optare per uno stile metropolitano-newyorkese.

Per dire, sono in un hotel a Catania. Bello, curato quanto si vuole: però i disegni dei feroci condottieri persiani sulle pareti (che fanno tanto Milione di Marco Polo), mischiati a gattopardi (sic!) e statue che fanno molto Moulin Rouge (quello di Baz Luhrmann), sono francamente pacchiani.

Ah, il tutto condito con il piacevole chiacchiericcio dei dipendenti cinesi dello sponsor.

Insomma, a me diverte vedere questi tentativi estremi di fusion da arredamento. Però, quando sono a Catania, mi piacerebbe vedere un hotel in stile siciliano… mai sentito parlare del barocco siculo? ;)

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