Bush: “Gli Stati Uniti non possono imporre una soluzione, ma noi possiamo agevolarla: il processo di pace per avere due stati, uno palestinese accanto a quello israeliano, inizierà domani proprio qui ad Annapolis”.
È politichese, pressoché intraducibile.
Un sommario riassunto potrebbe essere: “Abbiamo provato a farvi ragionare a suon di bombe, ma in Afganistan e in Iraq è andata malissimo. Ora il mio mandato è in scadenza, e non mi va di essere ricordato come guerrafondaio: quindi ho organizzato ‘sta conferenza, voi firmate due scemenze, la settimana prossima direte che la controparte non rispetta i patti e ricomincerete d’accapo. Fico ‘sto albergo di Annapolis!”.
