Leggo su Repubblica:
“Mi auguro e tifo fortemente che, nel rispetto delle regole, possa essere garantito il diritto di voto sacrosanto, previsto dalla costituzione, a tutti i cittadini”, dice il presidente del Senato. Renato Schifani si augura che “sempre nel rispetto delle regole prevalga la sostanza sulla forma quando la forma non è essenziale”.
Giova ricordare che a nessuno verrà impedito di votare.
Quel diritto, inalienabile, resta sancito e garantito.
Si sta parlando d’altro, no?
Edmondo Berselli, su La Repubblica oggi:
Pochissimi, infine, hanno affrontato il tema, colossale, dello scadimento della qualità, e della intrinseca legittimità, del nostro sistema democratico. Insomma, dovremmo essere tutti sotto choc, con una classe dirigente traumatizzata dalle lacerazioni comportamentali di un uomo come Berlusconi, che ha trasferito nel nulla dell’intrattenimento edonistico i contorni del governo, e invece stiamo assistendo a una dissonanza cognitiva perfetta, secondo cui tutto questo è normalità, naturale modernità del gusto, etica ed estetica canoniche, insomma il criterio senza eccezioni a cui ci si confà perché è il vero “pensiero unico” che accomuna nell’autocompiacenza le classi di comando.