Io ieri non c’ero

ott 30 2008 Pubblicato da sotto Blog

Io ieri a Piazza Navona non c’ero.

Mi domando però, dopo aver letto in giro e ascoltato qualcosa di sfuggita ieri sera mentre buttavo giù un boccone prima di infilarmi a letto, come sia stato possibile. Come abbia fatto un furgone con ribalta aperta ad arrivare in piazza, che è zona pedonale ed era (ed è) controllata dalle Forze dell’Ordine su ogni lato. Come abbiano fatto ad arrivarci caschi, bastoni, cinghie e quant’altro. Come abbiano fatto a riempirsi di botte per diversi minuti prima che intervenissero a dividerli.

Come amava dire Asimov: la violenza è l’ultimo rifugio degli imbecilli.

Spero che non succeda come le altre volte, che questo episodio venga spiegato e che oggi a Roma vada tutto bene.

E spero che la protesta non si esaurisca come tutte le volte passate in un vuoto totale, e che ‘sto benedetto decreto Gelmini (ora legge) venga cambiato. Come pure quello che ha a che fare con l’Università. Perché non sono accettabili, sono espressione di una volontà che non si confà ad un paese che per costituzione dovrebbe garantire pari diritto allo studio a tutti.

PS: Letto adesso un pezzo di Curzio Maltese. Forse non troppo obiettivo, ma vale la pena darci un’occhiata.

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