I commenti, la conversazione…?
Suvvia Matteo, si fa per scherzare: te li ricordi quei peripatetici?
I commenti, la conversazione…?
Suvvia Matteo, si fa per scherzare: te li ricordi quei peripatetici?
Caro Matteo (posso chiamarti Matteo?),
Tu non mi conosci, ma io sì: ti ho ascoltato per anni dissertare di libri non letti e canzoni non sentite su Radio2, quando ancora non avevi il programma al pomeriggio e mi “dispensavi” pillole di cultura alternativa quotidiane a cavallo di cena.
Ecco, è stato allora che ho preso a considerarti uno intelligente e con una cultura più vasta della mia (almeno in molti settori nei quali avrei voluto essere alla tua altezza).
Però.
Però, lo dico con simpatia, ti sarà capitato per una volta nella tua vita di essere lo sfigato della compagnia? È capitato a tutti di ritrovarsi in un pseudo-circolo Pickwick e avere difficoltà a capire di cosa accidenti stessero parlando gli altri. Oppure di uscire con un nugolo di coetanei tutti più fighi, che schioccano le dita come Fonzie e le ragazze cadono ai loro piedi, mentre noi si è relegati in un angolo del locale a fare tappezzeria con una Coca Cola in mano.
Diciamo che l’uscita sull’inglese di MCC non m’è piaciuta: era un po’ saccente.
Lo so che magari non la intendevi così, però ci sei riuscito perfettamente a renderla tale: e l’apertura sulle tette non fa ridere, perché il risultato finale non è equilibrato. Ogni uomo o donna di spettacolo sa che per ottenere una battuta fenomenale bisogna tenersi in equilibrio su una corda sottile. No?
A mio avviso, si intende è la personalissima visione di uno sfigato scribacchino, hai dimenticato che dell’interlocutore si deve sempre avere rispetto: qualunque sia il giudizio che si abbia su di lui e sulle sue azioni. Soprattutto se, come da te ammesso, non si sa esattamente CHI sia l’interlocutore.
Ora, Matteo, so che la cosa non ti riguarda manco di striscio e che probabilmente questa sera andrai a dormire con la stessa serenità di ieri e di 3 giorni fa. Però la prossima volta che viaggiando in auto mi capiterà di ascoltarti in radio, farò molta più attenzione di prima a quello che dirai: diciamo che nella mia personale classifica di “smartest guy on earth” oggi hai perso un paio di posizioni.
Peccato, eri messo parecchio bene.
Un saluto,
da un moraleggiante Luca