M’ero scordato!
Il problema del MacBook dormiente si risolve con l’aggiornamento 10.6.4 di Snow Leopard!
Mea culpa per il ritardo!
Il problema del MacBook dormiente si risolve con l’aggiornamento 10.6.4 di Snow Leopard!
Mea culpa per il ritardo!
Lui: Entro 4-8 settimane pare che Apple abbasserà i prezzi dei MacBook da 13 e degli iMac da 20.
Lei: E allora?
Lui: Entro 4-8 settimane mi troverete dentro l’Apple Store a spendere quei quattro soldi che tengo da parte.
Lei: Entro 4-8 settimane mi troverai davanti l’Apple Store con in mano una spranga incandescente. Ma i Mac li risparmio, ti serviranno per passare il tempo durante la convalescenza.
Non è per fare il fenomeno, ma che la versione da 17 pollici del nuovo MacBook Pro avesse qualche problema qui l’avevamo capito da un pezzo.
All’Apple Store di Roma non ce ne sono neppure esposti.
In compenso, il vecchio bianco con processore da 2.1GHz è in vendita scontato di 50 euro.
Lo ammetto, io del mio MacBook abuso: acceso (almeno) 12 ore al giorno, ci scrivo migliaia di battute e spremo fino all’ultimo la batteria e il WiFi.
Epperò mi rosica un pochetto di dover tornare per la seconda volta in assistenza con lo stesso problema: tastiera sgangherata.
In pratica, qualcosa cede sotto i miei polsi – tra il trackpad e dove tengo appollaiata la mano destra – trasformando l’intera base della tastiera in un unico pulsantone del mouse. Mi basta tenere la mano appoggiata per cliccare a caso dovunque sia il puntatore, con grave scocciatura dovuta a continui cambi di finestra non previsti.
È tutto coperto da garanzia. Almeno spero, la prima volta lo è stato.
Ma perché mi succede una cosa del genere? Il computer non prende botte di alcun tipo, gira in borse super-imbottite e costosissime. Mi scoccia dover tornare in assistenza, tutto qua. Che poi l’assistenza sia magistrale, è un altro discorso.
C’ho preso al 50 per cento.
Snow Leopard esiste, si è visto, e la versione server supporta anche il nuovo file system.
Dei MacBook nessuna traccia. Ma c’è una spiegazione…
Qui lo dico e qui lo nego: al WWDC niente iPhone 3G, ma piuttosto MacBook nuovi con Montevina 2 mesi prima della concorrenza.
E Mac OS X 10.6, con un nuovo file system.
Se ci piglio, accetto prenotazioni per toccare la gobba.