Grazie per aver prenotato
Gentile Luca,
Ha prenotato un appuntamento al Genius Bar.
Argomento: Mac
Data: mercoledì, 16 giu, 2010
Ora: 20:00
Luogo: Apple Store, RomaEst
Il problema non si è risolto.
In compenso ho fatto pulizia.
Gentile Luca,
Ha prenotato un appuntamento al Genius Bar.
Argomento: Mac
Data: mercoledì, 16 giu, 2010
Ora: 20:00
Luogo: Apple Store, RomaEst
Il problema non si è risolto.
In compenso ho fatto pulizia.
Dunque.
Stamani il mio occhio casca su questo articolo di TUAW: Recent MBPs suffering from ‘narcolepsy’
Come i miei colleghi sanno (mi hanno sentito bestemmiare), da un po’ di tempo incontro un problema simile: la sera spengo il Mac come ho sempre fatto, chiudendo il coperchio e attenendo che la lucina “pulsi”, poi lo rimetto in borsa. L’indomani mattina, nonostante sia acceso, non c’è modo di vedere alcunché sullo schermo.
Le ipotesi formulate in questa discussione sui forum Apple propendono per due spiegazioni:
1- problema di GPU come nei vecchi MBP;
2- problema di sudden motion sensor – quello che impedisce all’HD di andare in pezzi.
Io ho un’altra ipotesi.
Ho ricostruito gli avvenimenti degli stati del demone che gestisce il power management, e pare che il problema sia nato il giorno dopo che ho installato la patch 2010-003 (ovvero quella che serve a tappare i buchi venuti fuori durante Pwn2Own).
Da notare che dall’installazione di quella patch in avanti si sono verificati tutta una serie di problemi con le interfacce di rete (airport e non solo).
Anche dopo aver installato la 10.6.3 a fine marzo era tutto ok, da metà aprile in avanti è una follia.
E va sempre peggio.
Nel weekend proveremo a:
1- salvare il salvabile;
2- ripulire la macchina e rinstallare snow leopard da zero;
3- applicare tutte le patch TRANNE quella del Pwn2Own.
Se funziona, mi faccio un giro all’Apple Store e ne scriviamo su PI.
Un cortese e solerte addetto del servizio assistenza Huawei mi ha inviato in 48 ore dalla mia richiesta un driver aggiornato per la chiavetta.
Ah, la comunicazione è partita in inglese ma è stata prontamente dirottata in italiano – mi hanno messo in contatto con un customer care dedicato all’Italia.
Non ho ancora avuto modo di testare il driver – la chiavetta giace sulla scrivania a casa – ma a ‘sto punto sono fiducioso.
In soldoni sono rimasti fuori dall’update solo Smultron – che purtroppo ha cessato lo sviluppo, e mi costringerà a comprare Textmate – e Saft. Per quest’ultimo ci spero ancora, visto che altre estensioni per Safari stanno iniziando la transizione a 64bit.
PS: Mi correggo! Smultron è uscito in beta per Snow Leopard! Olè!
Non ho idea di quante copie di Saft siano state vendute nella storia di questa estensione (che ha anni di successi alle spalle), ma so per certo che l’ultima mossa del suo creatore mi ha lasciato alquanto perplesso.
Con il passaggio a Snow Leopard e ai 64 bit, Safari non accetta più le “vecchie” estensioni che prima andavano benone (la parolina magica, che ora non funziona più, è “InputManager”). Un problema per chi, come il sottoscritto, fa conto nella sua giornata lavorativa su questo plugin che ormai è insostituibile: Firefox non regge il carico delle tab aperte, occupa più spazio in memoria, è meno integrato di Safari nel sistema operativo.
Dunque, con somma ansia, attendevo assieme a molti altri un aggiornamento Saft per la versione a 64 bit del browser di Cupertino. Aggiornamento che è arrivato oggi, ma che come detto mi ha lasciato perplesso.
Primo, e più grave, Saft *pretende* che Safari venga lanciato in modalità 32 bit: un problema serio, visto che a 32 bit non è in grado di gestire separatamente i processi dei plugin da quelli delle finestre. In altre parole, con il passaggio alla nuova versione avevamo guadagnato la possibilità di non dover uccidere l’intero browser nel caso in cui, evento non raro, una pubblicità in Flash impalli una finestra o una tab: Chrome lo fa da un po’ (diciamo che è il “sandboxing”, ma non è proprio esatto), Firefox lo farà in futuro (l’anno prossimo), IE8 lo fa in parte e Safari ha iniziato a farlo dalla scorsa settimana.
Costringermi a lanciare Safari a 32 bit mi espone a questo tipo di problemi: su Safari faccio conto per lavorare, non va bene.
Secondo, l’aggiornamento costa qualcosa: in particolare 8 dollari.
Che, per una *beta* che mi costringe a lanciare Safari a 32 bit mi paiono francamente troppi.
Nel readme, come di consueto allegato al DMG dell’applicazione, non si fa menzione di alcun futuro passaggio a 64 bit: passaggio che richiede, quasi sicuramente, una profonda riscrittura del codice del plugin, così da renderlo compatibile con i paradigmi dell’objective-C di “nuova generazione”. Uno sforzo a fronte del quale, allora sì, sarei disposto a foraggiare ulteriormente il creatore.
Io resto alla finestra e aspetto.
Se non cambia il quadro, Saft perderà un cliente. E io avrò dei problemi…
C’ho preso al 50 per cento.
Snow Leopard esiste, si è visto, e la versione server supporta anche il nuovo file system.
Dei MacBook nessuna traccia. Ma c’è una spiegazione…
Qui lo dico e qui lo nego: al WWDC niente iPhone 3G, ma piuttosto MacBook nuovi con Montevina 2 mesi prima della concorrenza.
E Mac OS X 10.6, con un nuovo file system.
Se ci piglio, accetto prenotazioni per toccare la gobba.