Una buona ragione per usare Chrome su OS X, nonostante tutti i dubbi e le perplessità lato privacy, è che si porta in dote la sua versione di Flash. Nella sandbox.
E questo significa non dover installare il plugin Flash system-wide.
E questo significa che il Mac funziona molto meglio.
Una buona ragione
Uomo batte macchina
Ok, IBM con Watson vince a Jeopardy!.
Ma le macchine restano inconfutabilmente un passo indietro.
Appena vista su GNews:
E punta qui: www.theregister.co.uk/2005/11/01/apple_osx_10-4-3_update/
Come vedrete, è un articolo del 2005. Che parla di Mac OS X 10.4.3. E che GNews ha scambiato per un post di 1 ora fa su iOS 4.3.
Le scarpe tutte rotte
Tenuto fede all’impegno – in realtà rileggendolo adesso mi rendo conto di aver saltato qualche passaggio.
Il punto comunque è: se non siamo in grado di scegliere il modo giusto di usare la tecnologia, noi e Google, non possiamo giocare a scaricabarile.
Se io giornalista tengo relazioni confidenziali con una fonte anonima attraverso la mia email, con la sua email del tipo nomecognome@isp.xx, per di più senza preoccuparmi di cifrare il contenuto, il problema non è Buzz.
Se io ho l’amante e la mia fidanzata lo scopre perché con l’altra scambio il triplo delle email che con lei, la mia fidanzata ha diritto di sapere che sono un poco di buono.
Il diritto alla riservatezza esiste e non va messo in discussione: ma il buonsenso deve albergare nei comportamenti e nella tecnologia.
Ironia
Uno dei dettagli più interessanti della vicenda Google Phone (che tiene banco al di fuori dei confini italiani, dominati dall’aggressione di Berlusconi e dai conseguenti gruppi su FB, nel mondo ICT), è che una delle prime foto circolate sul web che ritrae il nuovo Jesus Phone è stata scattata con un iPhone:
Il riflesso nello schermo è incontrovertibile, si tratta di un pacchianissimo 3G o 3GS bianco.
Per dire.
( / TechCrunch )
All’improvviso (cit.)
Non è questione di essere snob o invidiosi: qualcuno mi spiega cosa c’entrino i taxi collettivi nella pagina “scienze e tecnologie”?



