Il polmone verde

apr 15 2009 Pubblicato da sotto Blog

Ha tutta l’aria di una roba da Attivissimo, anche se starebbe meglio sulle notizie sensazionali di PTWG

SALUTE: ABETE DI 5 CM NEI POLMONI, MEDICI PENSAVANO FOSSE CANCRO
E’ ACCADUTO IN UNA CITTADINA RUSSA, PROBABILE CHE AVESSE INALATO UN SEME

Roma, 15 apr. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Un abete di 5 centimetri germogliato nei polmoni. I medici che hanno operato Artyom Sidorkin, un uomo di 28 anni, erano convinti che il giovane avesse un tumore maligno, poi, nel corso dell’intervento, l’inattesa scoperta: al posto della neoplasia c’era una piccola conifera di 5 centimetri d’altezza. E’ accaduto a Izhevsk, cittadina delle Russia centrale.

Si accettano scommesse: sarà su quale TG della sera?

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Dite sì alla citizen irony

apr 08 2009 Pubblicato da sotto Blog

Con la scusa dell’emergenza si possono realizzare cose altrimenti impensabili. C’è l’emergenza criminalità: l’esercito diventa polizia. C’è l’emergenza pitbull: tutti i cani diventano pericolosi. C’è l’emergenza morti sulle strade: tutti i bevitori diventano criminali. C’è l’emergenza terremoto: tutti i navigatori diventano fotoreporter. C’è l’emergenza comunista: un imprenditore si improvvisa politico.
Senza che ve ne accorgiate, vi stanno rubando poco a poco la vostra libertà. Difendete la normalità: rimanete ai vostri posti e fate la vostra professione. Ma fatela bene.

Ho trovato un nuovo appuntamento fisso della mattina, finita la rassegna stampa.

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Dite no al citizen journalism

apr 07 2009 Pubblicato da sotto Blog

Io non ho proprio nulla contro il citizen journalism, men che meno contro i blog (ne ho uno), e non ho neppure alcuna assurda pretesa rispetto alla superiorità dei “giornalisti” rispetto ad altre fonti di informazione. Chi mi conosce sa come la penso su certi argomenti.

Però, come hanno dimostrato gli avvenimenti di ieri, c’è una differenza fondamentale nel raccontare una storia e scrivere un articolo: la verifica di quanto si sta scrivendo è imposta dalla deontologia professionale prima che dalle leggi dello stato, e a volte certe cose su Internet per ovvie ragioni anche tecniche non si possono fare.

Io certe verifiche non vedo come si potessero fare, eppure ho letto più di qualche commentatore decretare la morte dei giornalisti visto che ieri Twitter e Facebook sono stati più tempestivi. Personalmente, ho trovato molto “rumore” nella mia blogosfera/twittersfera e poche informazioni utili e soprattutto verificabili.

Il “giornalismo” non è morto: semmai sono moribondi i giornali di carta.
Il metodo giornalistico, quello che impone di verificare anche se è vero che ti chiami come ti chiami, quello sopravvive benissimo: sapesse le volte che qui in redazione una notizia la tagliamo perché non c’è modo di verificarla…

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Ma pensa!

mar 24 2009 Pubblicato da sotto Blog

Su PI da sempre i lettori propongono i temi da trattare, e non c’è bisogno di alcun abbonamento.

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Ricorsioni

feb 03 2009 Pubblicato da sotto Blog

Ufficio gay

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Gatte da pelare

apr 01 2008 Pubblicato da sotto Blog

Difficile comunicare.

Certo, mi sono scelto il mestiere peggiore in questo senso: dovrei tentare di veicolare notizie filtrando le mie opinioni, cercando al contempo di dare spazio a tutti i diversi punti di vista in modo equilibrato.

Difficile, ma le sfide difficili sono senz’altro le più intriganti.

Il mio problema è solo riuscire ad andare oltre le solite considerazioni, tipicamente italiane, belli VS brutti, bianchi VS neri: sembra che sia più difficile di quanto avessi pensato all’inizio.

Come fare a spiegare ai lettori che non esistono solo le guerre di religione tra OS, che Internet e l’informatica non sono più quelle degli anni ’80, che oggi è una questione prettamente economica?

Perché è così difficile spiegare che ormai 5mila dollari sono un’inezia rispetto a quanto si può racimolare vendendo una falla 0-day sul mercato nero?

L’unica cosa davvero certa è che ho ancora moooolta strada da fare per affinare le mie capacità di comunicazione. Ma non mi arrendo. 

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Prof.

nov 05 2007 Pubblicato da sotto Blog

04/11: L’autopsia: Meredith è stata violentata
“Potrebbero essere stati in due”

05/11: Meredith, dubbi sulla violenza sessuale
La Procura: “Per ora non ci sono elementi”

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