Amnesie

mar 04 2010 Pubblicato da sotto Blog

Scusate il qualunquismo, ma non riesco a non sorridere.

La Repubblica il 18 febbraio:

Scoperto un maxi-attacco hacker
violate 2.500 aziende in 196 paesi

WASHINGTON – Oltre 75 mila tra computer e server di circa 2.500 aziende, violati in 196 paesi: è il bilancio del più grande e sofisticato attacco hacker mai registrato fino a ggi. Lo rivelano oggi alcuni quotidiani statunitensi.

La Repubblica oggi:

Spagna, smantellata la botnet
che ha infettato 13 milioni di Pc
“Mariposa” era una rete di computer sparsa in 190 paesi: sottrazione di informazioni personali riservate, credenziali bancarie, password e numeri di carta di credito

Delle due, l’una: in un caso o nell’altro qualcosa non quadra, no? ;)

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Una giornata storica

feb 23 2010 Pubblicato da sotto Blog

Ripristinati i fondi all’editoria, fino al massimo del 100 per cento.

Vittoria bipartisan.

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La fuga dei cervelli

gen 26 2010 Pubblicato da sotto Blog

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I dolori del giovane editor

set 10 2009 Pubblicato da sotto Blog

Il “nuovo PI”, come lo chiamiamo da mesi in redazione, ovvero la rinnovata grafica di Punto Informatico che ha introdotto anche le funzioni di aggiornamento in tempo reale sul sito, è online da oltre 1 mese.

Quanto basta per effettuare alcune riflessioni su quanto abbiamo prodotto in queste settimane e come dobbiamo muoverci in futuro: lo stiamo facendo giorno per giorno, facciamo riunioni, siamo molto bravi a far finta di capirci qualcosa e sembrare impegnatissimi.

È presto ovviamente per tracciare bilanci, e non è di certo questo il luogo per farlo, tuttavia ci sono un paio di riflessioni scaturite dalle osservazioni di questi giorni che valgono la pena di perdere 5 minuti per metterle 1 su 0 (molto nerd, chi la capisce vince uno snorky).

Ci sono diversi modi di condurre un giornale, di scegliere i temi da trattare.

C’è chi, e ce ne siamo resi conto osservando certe dinamiche, si mette in scia e attende di individuare un tema “hot” per parlarne e piazzarsi in cima a certe classifiche: un meccanismo che, da solo, garantisce un certo afflusso di pubblico e dunque un certo introito pubblicitario.

Ci sono altri che, invece, tentano di stare in avanguardia e dettare l’agenda. È una strategia complicata, si rischia di arrivare troppo tardi o troppo presto (a seconda dei punti di vista). Però si può fare la differenza, o almeno fare il mestiere del “giornalista” e non quello del “redattore”.

La soluzione, probabilmente, sta nel mezzo (come al solito): un po’ santi e un po’ puttane, un po’ SEO e un po’ no. Però che fatica spiegare e far comprendere questo approccio. E soprattutto che fatica metterlo in pratica.

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