Quelli da cui meno te lo aspetti…

dic 12 2007 Pubblicato da sotto Blog

Repubblica di oggi:

Randazzo è scosso da quelle proposte. Ricorda ai pubblici ministeri un bizzarro episodio che gli era occorso in estate, in luglio. Passeggiava nella Galleria Sordi, in piazza Colonna a Roma. Come d’incanto, come apparso dal nulla, si ritrova accanto un imprenditore australiano, Nick Scavi. L’uomo lo apostrofa così: “Voglio offrirti la possibilità di diventare milionario. Ti darò un assegno in bianco che potrai riempire fino a due milioni di euro”. Randazzo rifiuta l’avance. L’altro non cede. Trascorre qualche giorno e lo richiama. Gli chiede se ci ha ripensato. Randazzo non ci ha ripensato. Come Nick Scavi, anche Berlusconi non cede dinanzi al primo rifiuto di Randazzo. Per superare le incertezze, il Cavaliere rassicura il senatore: “Caro Randazzo, le farò un vero e proprio contratto…”. Ancora il telefono racconta come vanno poi le cose. Pietro Pilello dice che Berlusconi gli ha chiesto il numero telefonico di Randazzo perché aveva bisogno di parlargli con urgenza. Il senatore conferma durante l’interrogatorio: “E’ vero, Berlusconi mi chiamò e mi disse: lei ci ha pensato bene, le carte sono pronte, deve solo venirle a firmarle. Mi basta anche soltanto una piccola assenza”. Al Senato un’assenza, con l’esigua maggioranza del centro-sinistra, ha il valore di un voto contrario. “Una piccola assenza” è sufficiente perché, dice Berlusconi, “ho con me Dini e i suoi – che non dovrebbero tradire – e tre dei senatori eletti all’estero”. Vanagloria del Cavaliere come quella storia dei “contratti di garanzia”? Forse sì, forse no. E’ un fatto che almeno “un contratto” è saltato fuori a Napoli in un’altra indagine che ha come indagato per riciclaggio il senatore Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa di palazzo Madama (alcuni suoi assegni per 400 mila euro sono stati ritrovati nelle mani di un noto contrabbandiere, Rocco Cafiero).

Durante l’investigazione, è stato sequestrato un contratto, inviato via fax a quanto pare, a firma Sandro Bondi e Sergio De Gregorio in cui si dà conto dell’impegno finanziario concordato tra le parti, delle quote già consegnate e quelle da fornire con cadenza mensile. E’ l’accordo stipulato (e noto) tra Forza Italia e l’associazione “Italiani nel mondo” di De Gregorio. Altri accordi, evidentemente, avrebbero dovuto nascere soltanto se i senatori del centro-sinistra avessero voluto.

Coi contrabbandieri. I contrabbandieri.
E i briganti? Quand’è che cominciamo a fare affari coi briganti?

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Accezioni

lug 01 2007 Pubblicato da sotto Blog

Il generale Speciale, ex comandante della Guardia di Finanza, avrebbe sporto querela contro Prodi e Padoa Schioppa per diffamazione.

Ad annunciarlo è stato il sen. Sergio De Gregorio, eletto nelle liste della IdV, poi passato indipendente tra le file dell’opposizione dopo essersi fatto eleggere a capo della Commissione Difesa.

Curiosamente, il sen. De Gregorio sarebbe sotto inchiesta a Napoli per riciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato un’associazione mafiosa. Circostanza da lui smentita (il riciclaggio, non l’essere indagato).

Un senatore, ex-giornalista, con un passato (anche) nel PSI, eletto nelle file dell’attuale maggioranza e poi passato all’opposizione, che rende nota una possibile querela al capo del Governo. A che titolo?

Trovo affascinante quando tutte le tessere vanno al posto giusto.

E dire che di riciclaggio avremmo decisamente bisogno in Campania, ma non nell’accezione citata. Continue Reading »

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