Cosa spinge le persone che entrano in un cinema vuoto a sedersi proprio davanti a te, quando c’è il resto delle poltrone libero?
B-Movie?
Gossip (2000)
Diretto da Davis Guggenheim
Cast: James Mardsen, Lena Headey, Kate Hudson, Joshua Jackson, Norman Reedus, Eric Bogosian, Edward James Olmos...
Filmetto sui soliti collegiali, con protagonisti che “saranno famosi”.
Eppure è riuscito ad interessarmi: intreccio magari scontato, ma colpo di scena ben costruito con una tensione crescente. Forse un buco solo di sceneggiatura, ma interpretazione convincente da parte di tutti gli attori.
Atmosfera che colpisce con la sua morbosità: si cerca di rendere lo squallore delle chiacchiere che circolano in tutte le comunità, e il risultato è coerente alle intenzioni.
Sistemato in seconda serata su Italia1. Perchè?
Adoro le domande retoriche…
L’angolo del cinefilo (parte seconda)
Lascio l’auto 30 secondi in doppia fila in una strada larga della periferia meno frequentata. Al mio ritorno trovo:
- 6 vigili
- 2 carri attrezzi
- 8 passanti inferociti
- 1 multa
James Bond o qualsiasi altro personaggio di un film d’azione, lascia l’auto parcheggiata in mezzo a Piazza San Pietro. Al suo ritorno trova:
- 1 bionda in bikini sul cofano
- 1 mora seminuda sul sedile posteriore
- 1 rossa travestita da vigile che vuole “elevargli una contravvenzione”
- 1 prenotazione per una stanza con letto gigante al Ritz
L’angolo del cinefilo
Wimbledon (2004)
Diretto da Richard Loncraine
Cast: Kirsten Dunst, Paul Bettany
Special Guest: John McEnroe, Chirs Evert
Genere: Fantascienza
Trama: Un tennista 32enne, inglese, vince Wimbledon.
Da Grande…
Ho deciso cosa voglio fare da grande.
Al diavolo l’ingegneria e l’informatica: io da grande ricoprirò un ruolo fondamentale per la società. Da grande farò quello che dispone i vestiti, le scarpe, la biancheria intima alla (finta) rinfusa sul pavimento e sui mobili delle stanze, per le carrellate seguenti le scene di sesso nei film.
Pensateci bene. Ne avrete viste decine, centinaia di queste riprese: una scarpa di lui qua, una calza di lei là, un tanga che penzola da una lampada da tavolo… Magari ci sono pure gli scarti di presunti pasti consumati durante l’atto amatorio.
Quanti di voi prima di fare sesso lanciano davvero le mutande sulla scrivania? A quanti è capitato di lasciare le bucce di anguria sul pavimento durante l’amplesso?
‘ste passioni travolgenti, nate in una scena ambientata in un caffe di Parigi piuttosto che in una bettola ad Ostia, trascinano i nostri eroi nella più vicina stanza da letto che riescano a trovare, dove consumeranno circa 9 ore di sesso sfrenato, dolce, passionale, acrobatico, etc. La GENUINA spontaneità dell’evento, li avrà condotti lì senza un cambio d’abito e peggio ancora, privi di un cambio di biancheria: alzino la mano le ragazze disposte a rimettere un paio di slip dopo che sono finiti a terra, magari calpestati!
Capite? Un lavoro geniale! Si riproduce artificialmente e con verosimiglianza, un evento che NON esiste in natura! E’ puro astrattismo, un capolavoro di marketing!
PS: Sinceramente non riesco a pensare ad un modo sexy di usare l’anguria a letto… Magari scrivere con i semi “ti amo” sulla pancia del partner? Per i piu’ estrosi si potrebbe fare lo stesso sputandoli!
