Silvio Berlusconi torna con una frase shock sulla necessità di dispiegare i militari sul territorio nazionale per difendere l’ordine pubblico: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”.
Crescendo finale
Ricapitoliamo
Berlusconi vede Putin, e scatta l’offerta Aeroflot per Alitalia.
Poi Berlusconi vede Sarkozy, ed ecco che Air France diventa l’occasione giusta per la compagnia di bandiera.
Atteso in serata un incontro con Topo Gigio: si prospetta una nuova flotta di aeroplani di carta, con snack offerti a bordo rigorosamente al formaggio.
( / Fuggetta)
A caldo
Nel neonato governo Berlusconi ci sono ministeri per Riforme, Semplificazione, Affari Regionali e Funzione Pubblica.
Si, manca qualcosa: il ministero per l’Innovazione. Mi dicono che il ministero c’è, ed è quello assegnato a Brunetta. In compenso manca il ministero delle Comunicazioni.
No, non è un caso.
Quelli da cui meno te lo aspetti…
Repubblica di oggi:
Randazzo è scosso da quelle proposte. Ricorda ai pubblici ministeri un bizzarro episodio che gli era occorso in estate, in luglio. Passeggiava nella Galleria Sordi, in piazza Colonna a Roma. Come d’incanto, come apparso dal nulla, si ritrova accanto un imprenditore australiano, Nick Scavi. L’uomo lo apostrofa così: “Voglio offrirti la possibilità di diventare milionario. Ti darò un assegno in bianco che potrai riempire fino a due milioni di euro”. Randazzo rifiuta l’avance. L’altro non cede. Trascorre qualche giorno e lo richiama. Gli chiede se ci ha ripensato. Randazzo non ci ha ripensato. Come Nick Scavi, anche Berlusconi non cede dinanzi al primo rifiuto di Randazzo. Per superare le incertezze, il Cavaliere rassicura il senatore: “Caro Randazzo, le farò un vero e proprio contratto…”. Ancora il telefono racconta come vanno poi le cose. Pietro Pilello dice che Berlusconi gli ha chiesto il numero telefonico di Randazzo perché aveva bisogno di parlargli con urgenza. Il senatore conferma durante l’interrogatorio: “E’ vero, Berlusconi mi chiamò e mi disse: lei ci ha pensato bene, le carte sono pronte, deve solo venirle a firmarle. Mi basta anche soltanto una piccola assenza”. Al Senato un’assenza, con l’esigua maggioranza del centro-sinistra, ha il valore di un voto contrario. “Una piccola assenza” è sufficiente perché, dice Berlusconi, “ho con me Dini e i suoi – che non dovrebbero tradire – e tre dei senatori eletti all’estero”. Vanagloria del Cavaliere come quella storia dei “contratti di garanzia”? Forse sì, forse no. E’ un fatto che almeno “un contratto” è saltato fuori a Napoli in un’altra indagine che ha come indagato per riciclaggio il senatore Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa di palazzo Madama (alcuni suoi assegni per 400 mila euro sono stati ritrovati nelle mani di un noto contrabbandiere, Rocco Cafiero).
Durante l’investigazione, è stato sequestrato un contratto, inviato via fax a quanto pare, a firma Sandro Bondi e Sergio De Gregorio in cui si dà conto dell’impegno finanziario concordato tra le parti, delle quote già consegnate e quelle da fornire con cadenza mensile. E’ l’accordo stipulato (e noto) tra Forza Italia e l’associazione “Italiani nel mondo” di De Gregorio. Altri accordi, evidentemente, avrebbero dovuto nascere soltanto se i senatori del centro-sinistra avessero voluto.
Coi contrabbandieri. I contrabbandieri.
E i briganti? Quand’è che cominciamo a fare affari coi briganti?
Affinità elettorali
Se ve lo state domandando, la differenza c’è: uno scende in pista, l’altro scende in campo. Continue Reading »
Democrazia: agitare prima dell’uso
Lo Stato, a detta di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ha abdicato all’uso legale della forza nei confronti di minoranze di cittadini che bloccano servizi e opere pubbliche nel Paese. Parlando alla scuola di formazione politica organizzata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha detto: “Lo Stato ha abdicato ha abdicato all’uso legale della forza; trecento persone alla Stazione Tiburtina bloccano un intero Paese, un manipolo di persone dice no alla Tav, in questo Paese ci possono essere delle minoranze che bloccano opere pubbliche e servizi. Lo Stato non li contrasta, abdica all’uso legale della forza, perche’ al Governo c’e’ una sinistra che vede queste manifestazioni come esercizio di democrazia”.
Ringraziando madonna, santi e qualsiasi altra divinità in cui ciascuno crede, non sono solo quei quattro al Governo a ritenere queste manifestazioni “esercizio di democrazia”.
Amen. Continue Reading »
