Io ce lo vedo un architetto, o un geometra o quello che è, mettersi davanti ad un tavolino e decidere: questo albergo, che magari è in Groenlandia, lo arrediamo tutto in stile tibetano.
Oppure, se è in Cambogia, optare per uno stile metropolitano-newyorkese.
Per dire, sono in un hotel a Catania. Bello, curato quanto si vuole: però i disegni dei feroci condottieri persiani sulle pareti (che fanno tanto Milione di Marco Polo), mischiati a gattopardi (sic!) e statue che fanno molto Moulin Rouge (quello di Baz Luhrmann), sono francamente pacchiani.
Ah, il tutto condito con il piacevole chiacchiericcio dei dipendenti cinesi dello sponsor.
Insomma, a me diverte vedere questi tentativi estremi di fusion da arredamento. Però, quando sono a Catania, mi piacerebbe vedere un hotel in stile siciliano… mai sentito parlare del barocco siculo?
