C’era una volta, in un paese di cellulari lontano lontano, il mito delle specifiche.
C’erano i cellulari con la fotocamera 1,3 megapixel, c’erano gli smartphone dual-band, tri-band, quad-band.
C’erano quelli con l’email, la chat, il browser WAP. E poi c’erano quelli con lo schermo a colori, in un’epoca in cui tutti erano bianco e nero.
Poi un giorno arrivò un cavaliere da un altro regno, un cavaliere con indosso una armatura di alluminio e vetro, e tutti iniziarono a guardarlo con un misto di rispetto e astio, rassegnazione e sfida.
All’inizio il cavaliere stentò a farsi strada nel paese dei cellulari lontano lontano: ma dopo un cambio di armatura, divenuta di plastica e vetro, e grazie a qualche aiuto di un nutrito gruppo di vassalli, riuscì ad imporsi all’attenzione del paese dei cellulari lontano lontano.
A quel punto il popolo del paese dei cellulari lontano lontano non parlava d’altro che del cavaliere venuto da un altro regno: avete visto, dicevano, come è splendente la sua armatura? Avete visto, dicevano, come riesce a padroneggiare con equilibrio tutte le sue abilità in combattimento? Se non è molto bravo in un’arte, dicevano, si rivolge ad uno dei suoi vassalli che gli forniscono un nuovo pezzo per il suo arsenale.
Gli altri cellulari, nel frattempo, meditavano su come fare a tener testa al nuovo arrivato.
E, siccome fino a quel momento avevano dominato il paese dei cellulari lontano lontano grazie al mito delle specifiche, continuarono su quella strada.
Ma il popolo ormai era rimasto stregato dal cavaliere venuto da un altro regno.
Il cavaliere venuto da un altro regno era riuscito a fare qualcosa di cui fino a quel momento altri avevano soltanto vagheggiato: aveva trasformato il business model, pardon, aveva trasformato il paese lontano lontano dei cellulari, introducendo la logica del “di tutto un po’ grazie al software, che ti vendo a parte” invece che “ti do 5 megapixel e schermo da 20 pollici, ma scordati di usare il tutto con una interfaccia decente”.
Non vi dirò come finisce la storia, anche perché le notizie che giungono dal paese dei cellulari lontano lontano sono poche e frammentarie.
Di certo, però, alla fine alcuni vissero felici e contenti. Altri meno.