È il tuo primo venerdì sera da solo in una nuova città.
Non c’hai voglia di cucinare (e di pulire dopo).
Che fare?
La risposta alla domanda fondamentale: pizza. Altro che 42.
Avevo adocchiato quel locale dal primo giorno: “Pizzeria da Umberto, Cos’è pazz!”. Beh, tanto vale… Entro, e mi accoglie una compilation di Gigi D’Alessio: oddio, cominciamo bene. Il pizzaiolo si chiama davvero Umberto, e parla napoletano: buon segno. Ordino, e vedo come lavora la pasta: è un professionista, sono in buone mani.
Arriva il momento di pagare, e mi chiedono se sono nuovo del posto: sì, faccio io, sono qui da 15 giorni.
Vengo da Salerno.
Non l’avessi mai detto.
Paisa’! Io sono di Agerola! Dove stai di casa?
Fornisco le indicazioni richieste e vengo “adottato” seduta stante.
Evviva i napoletani.
La pizza era ottima!
