WIKILEAKS: SIAMO TUTTI SPIATI
Ogni giorno vengono intercettati milioni di miliardi di dati. Telefonate, mail, sms finiscono nella rete creata da centinaia di aziende private. Anche in Italia. Ecco i nuovi sconvolgenti Spy Files del gruppo di Julian Assange
Che la privacy ormai sia un’illusione è una consapevolezza diffusa. Ma la sensazione si trasforma in certezza grazie a un nuovo giacimento di documenti riservati che WikiLeaks ha ottenuto e che “l’Espresso” pubblica in esclusiva per l’Italia.
LO SPIONE CIBERNETICO
E’ il cavallo di Troia più potente e moderno offerto sul mercato. Lo ha costruito una società di Milano, la Hacking Team, che affitta questo incursore cibernetico per 200 mila euro l’anno. In pratica, è uno 007 che si infila nel vostro computer o nel vostro smartphone e lo trasforma in uno strumento per spiare la vostra vita. Copia e trasmette tutte le vostre mail, le password, le pagine Web che consultate, i testi che scrivete. Vi segue negli spostamenti. Ma può anche attivare il microfono a vostra insaputa, registrando le conversazioni nei paraggi e trasmettendole in diretta. Oppure mettere in funzione la telecamera o la macchina fotografica, sempre senza che ve ne accorgiate.
documento pubblico reperibile qui
LE REGISTRAZIONI DI MASSA
Il Grande Fratello di George Orwell oggi è realta. La tedesca Ultimaco offre un sistema di intercettazioni di massa, che immagazzina i dati della telefonia cellulare, fissa, via Skype e via Internet. Raccoglie tutto e lo custodisce in colossali database che memorizza 100 mila dati al secondo. L’archivio poi può essere analizzato per individuare la voce di un ricercato, la sua mail criptata (SIC!) o le sue conversazioni su Skype, procedendo poi a isolare il bersaglio della ricerca. Ma il resto dell’oceano di voci, messaggi e dati privati resta nei magazzini digitali dell’azienda. Attività simili possono venire autorizzate solo dai servizi segreti. (e perché?, ndr)
documento pubblico disponibile qui
non sono andato oltre
Questo è il giornalismo di inchiesta che vogliamo vedere!
Ah, LIMS è un acronimo: Lawful Interception of Telecommunication Services. Intercettazioni LEGALI.
Non ho parole.
PS: Chiarisco meglio: se hai le prove di questo spionaggio, pubblicale. Se no, stai millantando. Ci sono 287 documenti, 1 contratto (sistema controllo passaporti Libia), 1 listino (microspie GPS). A cosa servono 250 brochure e cataloghi? A farsi denunciare per diffamazione dalle aziende coinvolte, che producono servizi perfettamente legali e che ricordano a chi li mostrano che servono i mandati?
