Il segreto di pulcinella del giornalismo italiano è che si venderebbe per un risotto agli asparagi (con alcune eccezioni). Non conta l’autorevolezza della firma, non conta il prestigio della testata: davanti al piatto di pasta si vedono le peggio cose.
Quando vai a una conferenza stampa, un congresso, un happening con annesso aperitivo, vedi succedere le cose più fantozziane del mondo: gente che fa la corsa al buffet, si sbraca, magna, beve, si disinteressa nitidamente di quello per cui siamo lì.
Che poi ‘sta cosa si basa su due assunti: il primo è che il vendor, chi paga, non dirà mai nulla perché in fondo è lì per accattivarsi la stampa. Il secondo è che i colleghi, per spirito di corpo, non ti sputtaneranno.
Magari un giorno finirà.
