L’orca (Orcinus orca) è un mammifero marino appartenente alla famiglia dei Delfinidi (Cetacei Odontoceti). Il distacco filogenetico in una specie autonoma è avvenuto per i tassonomisti circa 5 milioni di anni fa. Il nome “Orca” è stato dato a questi animali dagli antichi Romani, che a loro volta l’hanno mutuato dal greco ὄρυξ, che si riferisce genericamente a balene, grandi pesci o mostri marini. L’aggettivo Orcino significa invece demone proveniente dall’inferno: Orco per i Romani era un dio sotterraneo. In inglese l’animale è chiamato killer whale, vale a dire balena assassina (sottinteso di altre balene).
Perché, si sa, le orche sono tutte un po’ assassine.
Tenuto fede all’impegno – in realtà rileggendolo adesso mi rendo conto di aver saltato qualche passaggio.
Il punto comunque è: se non siamo in grado di scegliere il modo giusto di usare la tecnologia, noi e Google, non possiamo giocare a scaricabarile.
Se io giornalista tengo relazioni confidenziali con una fonte anonima attraverso la mia email, con la sua email del tipo nomecognome@isp.xx, per di più senza preoccuparmi di cifrare il contenuto, il problema non è Buzz.
Se io ho l’amante e la mia fidanzata lo scopre perché con l’altra scambio il triplo delle email che con lei, la mia fidanzata ha diritto di sapere che sono un poco di buono.
Il diritto alla riservatezza esiste e non va messo in discussione: ma il buonsenso deve albergare nei comportamenti e nella tecnologia.