Separati alla nascita
Nell’aula del processo in corso a Milano, è stato sentito, come testimone, il direttore di «Chi», Alfonso Signorini: «Fabrizio Corona? Era titolare di un’agenzia di foto, portava bufale, ma anche notizie interessanti». In particolare il giornalista ha ricordato di come Corona propose e organizzò all’ex direttore della testata un’intervista esclusiva con servizio fotografico a Patrizia, il transessuale che trascorse la notte con Lapo Elkann. A intervistare Patrizia fu lo stesso Signorini, e il testo dell’articolo, così come aveva concordato l’ex direttore della testata con il responsabile dell’immagine Fiat, Marco Durante, venne sottoposto all’attenzione di quest’ultimo che comunque fece dei ritocchi poco significativi». E sempre Signorini ai giudici ha riferito di come rifiutò il servizio che Fabrizio Corona gli propose su Adriano: «Rifiutai – ha dichiarato il direttore di Chi – perché era evidente che quelle foto erano state riprese ad una festa privata. Cosa che lo stesso Corona non mi nascose». E «no» Signorini lo disse a Corona anche per il servizio fotografico che quest’ultimo gli propose su Francesco Coco ripreso fuori dalla discoteca Hollywood a Milano insieme ad un’amica che poteva essere confusa per un transessuale.
Fabrizio Corona? “Era titolare di un’agenzia di foto. Portava bufale, ma anche notizie interessanti”. Nell’aula del processo in corso a Milano a Vallettopoli è stato sentito, come testimone, il direttore di Chi, Alfonso Signorini. Il giornalista ha ricordato di come Corona propose e organizzò all’ex direttore della testata un’intervista esclusiva con servizio fotografico a Patrizia, il transessuale che trascorse la notte con Lapo Elkan prima che quest’ultimo venisse ricoverato per un collasso da overdose.
A intervistare Patrizia fu lo stesso Signorini. Il testo dell’articolo, così come aveva concordato l’ex direttore della testata (Signorini era all’epocca vicedirettore) con il responsabile dell’immagine Fiat, Marco Durante, fu sottoposto all’attenzione di quest’ultimo, che comunque apportò “ritocchi poco significativi”. E sempre Signorini ai giudici ha riferito di come rifiutò il servizio che Fabrizio Corona gli propose sull’attaccante nerazzurro Adriano: “Rifiutai – ha dichiarato il direttore di Chi – perchè era evidente che quelle foto erano state riprese a una festa privata. Cosa che lo stesso Corona non mi nascose”. E “no” Signorini lo disse a Corona anche per il servizio fotografico che quest’ultimo gli propose su Francesco Coco, ripreso fuori dalla discoteca Hollywood insieme con un’amica che poteva essere confusa per un transessuale.



