Steve Dowling, an Apple spokesman, deflected any questions about Jobs’ health. When asked if Jobs canceled because of illness, Dowling said, “Phil is giving the keynote because this is Apple’s last year in the show, and it doesn’t make sense for us to make a major investment in a trade show we will no longer be attending.” Asked again about Jobs’ health, Dowling gave a similar answer, never using the word Jobs or anything related to his condition.
Archivio per: dicembre, 2008
Nessuna nuova buona nuova
Si da il caso
Si da il caso che grazie all’impegno del mio editore il prossimo gennaio volerò a San Francisco per il Macworld.
Si da il caso che, poche ore fa, Apple abbia annunciato che sul palco non ci sarà Steve Jobs ma Phil Schiller. E che questo sarà l’ultimo keynote di Apple al Macworld, e l’ultima volta che Apple sarà al Macworld.
L’ultima volta che Apple se ne era andata dal Macworld, quello di NY, quella edizione della fiera ha chiuso i battenti.
Il centro del discorso è, e resta, perché Jobs non sarà su quel palco.
Diciamo che la coincidenza di me che varco l’Atlantico e Jobs che non c’è è davvero incredibile: giornalisticamente è intrigante, umanamente meno, egoisticamente irritante.
Credo scriverò qualcosa per il numero di domani (oggi) di PI.
In un certo senso, forse oggi sta cambiando la storia dell’IT, e vista l’importanza che riveste il settore per l’economia mondiale direi che con l’uscita di scena di Jobs – a questo punto ipotizzabile – cambieranno molte altre cose.
Bonus di fiducia
Sono uno di quelli capitati per caso in un disservizio delle connessioni mobili di Wind dell’inizio del mese.
Niente di significativo, pochi euro sottratti indebitamente a causa di un errore e poi restituiti automaticamente senza che dovessi fare neppure richiesta.
Oggi, ore 12:50, mi chiama una cortese signorina che si certifica come rappresentante del mio operatore mobile: mi informa che il disservizio c’è stato, che se ne scusa, che Wind mi ha già restituito il credito ma che vuole fare di più.
In soldoni, è il caso di dirlo, per scusarsi Wind mi regalerà 15 euro di credito telefonico.
A me come gesto è piaciuto. Credo piacerebbe pure a Mantellini, e non solo a lui.
Pulizie pre-natalizie
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Augh, ho detto.
iTunes kills the album stars
Bill Corgan, frontman e cantante degli Smashing Pumpkins (o quello che ne rimane), se la prende con iTunes. Dice che il negozietto di Apple, in combutta con l’iPod, ha stravolto la concezione di album musicale e ora gli utenti fruiscono della musica quantizzata in canzoni.
Corgan, noto ai più per essere il sosia calvo del bambino che interpretava il robot in Super Vicky (o forse era il bambino vero?), sostiene che gli uditori saltano ai due singoli del suo capolavoro Zeitgeist e poi tralasciano il resto. Forse che quei due brani sono gli unici decenti del disco?
Beh, comunque Corgan pare ignorare che da qualche anno esistono delle fantastiche diavolerie elettroniche che si chiamano COMPACT DISC e CASSETTINE registrabili.
Avevo credo 4 anni quando ho realizzato, partendo dai miei meravigliosi 45 giri con le canzoni dei cartoni animati, la mia prima compilation con solo i brani che mi interessavano: e non credo di essere un genio.
iTunes e iPod non hanno cambiato il modo di fruire la musica da parte degli utenti. Li hanno solo liberati dalla schiavitù di acquistare un album intero per due canzoni.
Cosa fattibile pure prima, acquistando i singoli: se non fosse che pagare 10 euro per una canzone, e 99 centesimi per la stessa cosa su un negozio digitale, fa una bella differenza.
Quello che sta facendo Dada va ancor più in questa direzione. Che sia o meno la scelta migliore è naturalmente discutibile: però io mi sono abbonato, pagando poco meno di 10 euro, e lo trovo un servizio intelligente. Ho già rimpolpato la mia playlist con un bel po’ di musica, e l’ascolto con la fantastica modalità shuffle dell’iPod.
Magari se a Corgan qualcuno regalasse un iPod anche lui capirebbe.
Facciamo una colletta? Niente Zune però.
