iTunes kills the album stars
Bill Corgan, frontman e cantante degli Smashing Pumpkins (o quello che ne rimane), se la prende con iTunes. Dice che il negozietto di Apple, in combutta con l’iPod, ha stravolto la concezione di album musicale e ora gli utenti fruiscono della musica quantizzata in canzoni.
Corgan, noto ai più per essere il sosia calvo del bambino che interpretava il robot in Super Vicky (o forse era il bambino vero?), sostiene che gli uditori saltano ai due singoli del suo capolavoro Zeitgeist e poi tralasciano il resto. Forse che quei due brani sono gli unici decenti del disco?
Beh, comunque Corgan pare ignorare che da qualche anno esistono delle fantastiche diavolerie elettroniche che si chiamano COMPACT DISC e CASSETTINE registrabili.
Avevo credo 4 anni quando ho realizzato, partendo dai miei meravigliosi 45 giri con le canzoni dei cartoni animati, la mia prima compilation con solo i brani che mi interessavano: e non credo di essere un genio.
iTunes e iPod non hanno cambiato il modo di fruire la musica da parte degli utenti. Li hanno solo liberati dalla schiavitù di acquistare un album intero per due canzoni.
Cosa fattibile pure prima, acquistando i singoli: se non fosse che pagare 10 euro per una canzone, e 99 centesimi per la stessa cosa su un negozio digitale, fa una bella differenza.
Quello che sta facendo Dada va ancor più in questa direzione. Che sia o meno la scelta migliore è naturalmente discutibile: però io mi sono abbonato, pagando poco meno di 10 euro, e lo trovo un servizio intelligente. Ho già rimpolpato la mia playlist con un bel po’ di musica, e l’ascolto con la fantastica modalità shuffle dell’iPod.
Magari se a Corgan qualcuno regalasse un iPod anche lui capirebbe.
Facciamo una colletta? Niente Zune però.
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