Post Scriptum
Curioso che TechCrunch non trovi di meglio da fare che tirare in ballo un rumor per il prossimo autunno.
Mi sa tanto di strategia di hype all’ennesima potenza: forse le cose non cambieranno proprio tutte in casa Apple.
Curioso che TechCrunch non trovi di meglio da fare che tirare in ballo un rumor per il prossimo autunno.
Mi sa tanto di strategia di hype all’ennesima potenza: forse le cose non cambieranno proprio tutte in casa Apple.
È partito tutto da un articoletto rumoroso di Gizmodo.
Mi sembra più un tentativo di dare credibilità alle voci di cui si è chiacchierato fino ad oggi.
Sia come sia, secondo me il 6 gennaio Jobs annuncerà l’abbandono. E Apple cambierà stile e marketing.
Sia chiaro: la butto lì, e la volta scorsa avevo sbagliato. Questa volta vado quasi sul sicuro se dico iMac e Snow Leopard?
Possiamo pacatamente e serenamente dire al segretario alla cultura britannico Andy Burnham, latore di una proposta transnazionale per istituire una classificazione dei siti Internet sulla falsa riga di quella dei film al cinema, che forse dovrebbe occuparsi un po’ di più delle cose di cui è competente, e farsi una cultura (è il caso di dirlo) a riguardo della Rete – e di come funziona – prima di nuove uscite sull’argomento.
E non siamo i soli a pensarla così.
PS: Mi domando cosa pensi l’onorevole Burnham del cinema a ’sto punto: probabilmente opterà per una lista di pellicole da proibire…
Lavorare sotto Natale è folle.
Di notizie non ce ne sono, tutti hanno tirato i remi in barca in vista di gennaio e la crisi attuale non aiuta.
Speriamo questo stillicidio finisca presto.
Io tanto per cambiare mi sego via giorni di vacanze per andare a lavorare negli USA.
Ieri sera c’eravamo io e Gaia su Current Radio, grazie all’invito del padrone di casa DjFrank.
Mi sono divertito, come sempre, chiacchierando di Apple, Macworld, Dottrina Sarkozy, net neutrality e social network.
Spero di essere risultato anche comprensibile: Gaia, come sempre, lo è stata alla grande…