Archivio per: settembre, 2008

Geniale

set 30 2008 Pubblicato da sotto Blog

14:55 Bush: “I 700 miliardi saranno recuperati”
“Settecento miliardi sono una grande cifra per risolvere un grande problema”, ha aggiunto Bush, assicurando che comunque il danaro verrà recuperato “del tutto o in parte”.

George W. Bush sulla manovra da 700 miliardi di dollari che dovrebbe salvare l’economia USA.
700 miliardi di dollari di tasse, che ora George assicura saranno restituite “del tutto o in parte.

A 3 mesi dalla fine del suo mandato promette di restituire 700 miliardi di dollari: pare verserà 1/5 della sua paghetta settimanale per i prossimi 222 miliardi di anni.

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consultazione su NGN!

set 18 2008 Pubblicato da sotto Blog

Finisci di scrivere un pezzo che va su a mezzanotte e la UE se ne vien fuori con una consultazione su NGN.

The basic principle of the Commission’s draft Recommendation is that national regulatory authorities should provide access to the networks of dominant operators at the lowest possible level. In particular, they should mandate access to the ducts of the dominant operators allowing competitors to roll out their own fibre. However NRAs should also impose further physical access obligations (access to unlit fibre) beyond access to ducts where ducts are not available or the population density is too low for a sustainable business model. Access to active elements such as “bitstream” shall be maintained provided lower level remedies do not sufficiently address distortions of competition.

The draft Recommendation provides also a common approach to ensure non-discriminatory access, as well as a methodology for calculating a proper rate of return, including a risk premium. The Commission believes that for NGA, rates of return should be derived in the light of the risks associated with this kind of investment, bearing in mind that the nominal pre-tax weighted average cost of capital for fixed and mobile operators has been roughly 8 to 12% in recent years.

Niente di nuovo sotto il sole, ma partire da qui sarebbe già molto.

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uh?!?

set 18 2008 Pubblicato da sotto Blog

I commenti, la conversazione…?

Suvvia Matteo, si fa per scherzare: te li ricordi quei peripatetici? ;)

La scuola di Atene - Raffaello

La scuola di Atene - Raffaello

(fonte immagine)

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come ti capisco…

set 18 2008 Pubblicato da sotto Blog

Prendo spunto da questo post di Axell per raccontare un episodio simile accadutomi qualche anno fa.

Luca – Buongiorno, cercavo un adattatore da PS/2 a USB, avete nulla?
Commesso – Non mi pare, e poi guardi: non credo esistano…
L – E perché scusi non dovrebbero esistere?
C – Beh, è una questione un po’ tecnica, ma se vuole gliela spiego: in pratica la porta PS/2 trasmette i dati in maniera seriale, mentre l’USB lo fa in modo parallelo.
L – (…) Ah, ho capito: quindi USB sono le iniziali di universal PARALLEL bus?
C – (…)
L – Grazie, arrivederci.
C – Buongiorno, torni a trovarci!

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/ Plonk

set 17 2008 Pubblicato da sotto Blog

Caro Matteo (posso chiamarti Matteo?),

Tu non mi conosci, ma io sì: ti ho ascoltato per anni dissertare di libri non letti e canzoni non sentite su Radio2, quando ancora non avevi il programma al pomeriggio e mi “dispensavi” pillole di cultura alternativa quotidiane a cavallo di cena.

Ecco, è stato allora che ho preso a considerarti uno intelligente e con una cultura più vasta della mia (almeno in molti settori nei quali avrei voluto essere alla tua altezza).

Però.
Però, lo dico con simpatia, ti sarà capitato per una volta nella tua vita di essere lo sfigato della compagnia? È capitato a tutti di ritrovarsi in un pseudo-circolo Pickwick e avere difficoltà a capire di cosa accidenti stessero parlando gli altri. Oppure di uscire con un nugolo di coetanei tutti più fighi, che schioccano le dita come Fonzie e le ragazze cadono ai loro piedi, mentre noi si è relegati in un angolo del locale a fare tappezzeria con una Coca Cola in mano.

Diciamo che l’uscita sull’inglese di MCC non m’è piaciuta: era un po’ saccente.
Lo so che magari non la intendevi così, però ci sei riuscito perfettamente a renderla tale: e l’apertura sulle tette non fa ridere, perché il risultato finale non è equilibrato. Ogni uomo o donna di spettacolo sa che per ottenere una battuta fenomenale bisogna tenersi in equilibrio su una corda sottile. No?

A mio avviso, si intende è la personalissima visione di uno sfigato scribacchino, hai dimenticato che dell’interlocutore si deve sempre avere rispetto: qualunque sia il giudizio che si abbia su di lui e sulle sue azioni. Soprattutto se, come da te ammesso, non si sa esattamente CHI sia l’interlocutore.

Ora, Matteo, so che la cosa non ti riguarda manco di striscio e che probabilmente questa sera andrai a dormire con la stessa serenità di ieri e di 3 giorni fa. Però la prossima volta che viaggiando in auto mi capiterà di ascoltarti in radio, farò molta più attenzione di prima a quello che dirai: diciamo che nella mia personale classifica di “smartest guy on earth” oggi hai perso un paio di posizioni.

Peccato, eri messo parecchio bene.

Un saluto,
da un moraleggiante Luca

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Magistrale

set 10 2008 Pubblicato da sotto Blog

No comment.

Il 14 maggio 2008 Giuseppe D’Avanzo, commentando le cose da me dette qualche giorno prima a “Che tempo che fa” sul neopresidente del Senato Renato Schifani e i suoi rapporti con alcuni personaggi poi risultati mafiosi, mi dava una lezione di giornalismo sulla prima pagina di Repubblica. Mi spiegava che “non sempre i fatti sono la verità”. Poi rivelava un sensazionale scoop, citando fantomatici “investigatori di Palermo” e la loro “fonte, l’avvocato di Michele Aiello”: “Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d’ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano”.

Se D’Avanzo avesse letto la sentenza di condanna di Ciuro, saprebbe che Ciuro non è stato condannato per aver favorito la latitanza di Provenzano, ma per aver passato informazioni ad Aiello che all’epoca era un imprenditore incensurato e mai condannato per alcunchè. Questo per dire la cura con cui il noto maestro di giornalismo investigativo verifica le sue fonti. Ma questo riguarda lui, non me. Quel che riguarda me è che gli “investigatori di Palermo” non “dicono” un bel niente a proposito del sottoscritto (dove? in quali atti giudiziari? Mistero). E non dice un bel niente nemmeno l’avvocato di Aiello, Sergio Monaco, che non è “fonte” di un bel nulla, come egli stesso preciserà nei giorni seguenti con una lettera a Repubblica: “… Tengo a precisare di non essere mai stato la ‘fonte’ del Giuseppe D’Avanzo, che non conosco personalmente e col quale non ho avuto mai alcuna interlocuzione, né di altri su tale episodio”.

Eppure qualcuno – D’Avanzo, messo alle strette dalla smentita del legale, si rifugia in imprecisate “fonti vicine all’inchiesta” – ha messo in giro la falsa notizia che, ”su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco”: l’hotel Torre Artale di Trabia (Palermo), dove soggiornai con la mia famiglia nell’estate del 2002 (Ciuro non c’era, Aiello non l’ho mai visto né sentito in vita mia). D’Avanzo potrebbe verificarla presso l’hotel. Ma, da buon giornalista investigativo, non lo fa. Potrebbe, visto che siamo colleghi, scriviamo sullo stesso giornale e ha il mio numero di cellulare, telefonarmi per sapere come andò quella vacanza su cui qualcuno ha messo in giro quelle voci avvelenate. Non lo fa. Scrive, in prima pagina, quella notizia falsa. Che l’indomani viene ripresa da decine di quotidiani e di siti internet. Il Corriere della sera le dedica addirittura due pagine dal titolo: “Travaglio, la talpa dei boss e il giallo della vacanza siciliana”. Ma ha almeno la buona creanza di sentire la mia versione dei fatti. Il Giornale e Il Riformista la sbattono in prima pagina. Il tam-tam prosegue per giorni e giorni sulla stampa, in tv e sulla rete. Ad Annozero il viceministro Roberto Castelli rende noto che frequento “mafiosi”. Luciano Moggi, in una tv privata piemontese, mi trasforma addirittura in un amico “dei peggiori boss mafiosi”. Totò Cuffaro, appena condannato per favoreggiamento di Aiello e di alcuni mafiosi, dichiara alle agenzie: “… Abbiamo appreso che Travaglio ama fare le sue vacanze sulle nostre coste, specie se a pagare il suo conto sono altri”. Ancora un paio di mesi dopo Riccardo Arena, sul “Foglio” di Giuliano Ferrara (famiglia Berlusconi), insinua che io sia in affanno, per aver promesso di pubblicare ricevute di pagamento di quella vacanza, ma non sia in grado di farlo. Sottinteso: perché la vacanza me la pagò il “mafioso”, la “talpa dei boss”, cioè Aiello.

Bene, sono spiacente di informare lorsignori che, dopo lunghe ricerche, ho finalmente trovato l’assegno e l’estratto conto della carta di credito Diners con cui pagai il conto di quella vacanza all’hotel Torre Artale di Trabia. L’assegno, emesso il 19 agosto 2002 dal mio conto presso il San Paolo-Imi di Torino e poi negoziato dal Banco di Sicilia (che lo conservava nei suoi archivi di Palermo), ammonta a 2.526,70 euro. I restanti 2 mila euro li pagai con la carta Diners (versamento datato 18 agosto 2002).

Certo, è curioso che io debba render conto di una mia passata vacanza, soltanto per aver osato raccontare in tv alcuni fatti veri e documentati sul presidente del Senato (il quale naturalmente non ha mai voluto chiarirli, anche perché nessuno gli ha mai chiesto di farlo). Ma pubblico entrambi i documenti, infischiandomene della privacy, perché non ho nulla da nascondere e mi auguro che chi diffuse e amplificò quella falsa notizia voglia renderli noti ai suoi lettori per riparare, sia pur tardivamente e parzialmente, all’enorme danno fatto alla mia onorabilità personale. So che nessuno mi chiederà scusa per aver messo in circolo quelle menzogne sul mio conto. Ma spero almeno che, in cuor suo, si vergogni.

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c’ho il vaso rotto

set 10 2008 Pubblicato da sotto Blog

No comment.

Gentile Cliente,

La informiamo che il Suo ordine è in spedizione oggi e lo riceverà con corriere TNT in 24/48 ore lavorative. Seguirà via mail il documento di trasporto.

Cordiali saluti.

Grazie per aver scelto *****

PS: Ieri mi era arrivato un SMS che mi confermava la spedizione. Oggi mi dicono che lo spediranno oggi.

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