…mi fanno abbastanza arrabbiare.
Non c’è copertura finanziaria, ma si sta lavorando per ripristinarla. Il governo minimizza. Intanto, come fa chi ha bisogno delle prestazioni oggetto del decreto varato dal precedente governo e revocato, nel silenzio di quasi tutti i media (eccezioni La Stampa e Repubblica), la settimana scorsa?
Ecco quello che il servizio sanitario non sarà più tenuto a offrire in tutte le regioni – e sarà quindi, caso per caso, offerto gratis se la Regione in cui si vive è una di quelle “virtuose”, ma offerto a pagamento o non offerto del tutto in caso contrario:
Protesi, apparecchi e ausili informatici per una serie di patologie (temo, ad esempio, gli impianti cocleari – high tech e costosissimi ma ad oggi l’unica tecnologia capace di far tornare chi non ci sente più a una normale vita di relazione);
Maggiore assistenza ai malati cronici, a cominciare da quelli affetti dal morbo di Alzheimer, e ai malati terminali;
La vaccinazione gratuita contro il papilloma virus, responsabile dei tumori al collo dell’utero (con l’eccezione della Regione Lombardia, che intende partire a breve con la campagna di vaccinazione gratuita sulle ragazze di 12 anni, dopo aver spuntato al fornitore tramite gara un prezzo di 68,49 euro per dose – contro il prezzo di 104 euro che il Servizio Sanitario Nazionale era riuscito a concordare con le aziende farmaceutiche);
L’anestesia epidurale per il parto (troppi cesarei in alcune regioni? un motivo ci sarà).
Che bello vedere il proprio paese scivolare sempre più in basso…
( / livepaola )
