Io ce lo vedo un architetto, o un geometra o quello che è, mettersi davanti ad un tavolino e decidere: questo albergo, che magari è in Groenlandia, lo arrediamo tutto in stile tibetano.
Oppure, se è in Cambogia, optare per uno stile metropolitano-newyorkese.
Per dire, sono in un hotel a Catania. Bello, curato quanto si vuole: però i disegni dei feroci condottieri persiani sulle pareti (che fanno tanto Milione di Marco Polo), mischiati a gattopardi (sic!) e statue che fanno molto Moulin Rouge (quello di Baz Luhrmann), sono francamente pacchiani.
Ah, il tutto condito con il piacevole chiacchiericcio dei dipendenti cinesi dello sponsor.
Insomma, a me diverte vedere questi tentativi estremi di fusion da arredamento. Però, quando sono a Catania, mi piacerebbe vedere un hotel in stile siciliano… mai sentito parlare del barocco siculo?

… e mai sentito parlare di un altro Hotel?
Se ne volevi uno classico eri a Catania, mica su un isoletta
Oppure… ti becchi quello che ti pagano e ne godi?
Magari l’arredamento era dei proprietari… spesso designer e architetti fanno del loro meglio per creare una cosa in stile (interno!) e poi arriva il proprietario e ci schiaffa una cosa che non c’entra una ceppa!
Sono stato a Catania per meno di 36 ore, senza neppure vedere il centro della città. Diciamo che logisticamente sarebbe stato complesso stare altrove.