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Lumache polacche
A volte ti imbatti in qualche storia che fa davvero sorridere.
Tipo quella delle poste polacche, più lente di una lumaca: letteralmente.
Esempio: posta prioritaria spedita il 20 dicembre, consegnata il 3 dicembre dopo un avventuroso viaggio di 11.1 chilometri.
Facendo i calcoli si scopre che la lettera ha viaggiato a 0,038 km/h; una lumaca, ben allenata e ben nutrita, tocca i 0,048 km/h.
A dorso di lumaca, la lettera sarebbe arrivata quasi tre giorni prima.
Di Mastella e mastelliani
Cominciamo dalla fine: Mastella si dimette, si, no, forse.
Ai suoi collaboratori avrebbe dichiarato: sono riuscito a scansare per un soffio l’inchiesta De Magistris, adesso non sono manco riuscito a driblare gli arresti domiciliari per mia moglie – come ministro della giustizia ho fallito!
Tornando seri, le dichiarazioni sono mitologiche: “Ho sperato che la frattura tra magistratura e politica potesse essere ricomposta”. Sì, con la magistratura sotto e la politica sopra. Un particolare che non era sfuggito all’assemblea costituente, 61 anni fa…
Fantastico il coro di “giustizia ad orologeria” scandito in parlamento. Quando un politico (la moglie di Mastella è un politico) finisce sotto inchiesta è giustizia ad orologeria. Quando un povero cristo viene sospettato di essere pedofilo, assassino o ladro, è giustizia che fa il suo corso. La legge è uguale per tutti, sotto un certo censo.
Ma veniamo a quel simpatico vecchietto del Papa.
In attesa che Benedetto XVI si rammarichi per le parole che si sono ritorte contro di lui, che lo hanno fatto fraintendere da studenti universitari, docenti universitari, e chiunque altro dotato di un minimo di spirito critico, non si può non sottolineare una cosa: quando si citano gli scritti di qualcuno, lo si fa coscientemente.
Come ricordava pure Mantellini qualche giorno fa su PI, scripta manent. Se, dico per dire, io decido di citare un creazionista piuttosto che un evoluzionista, lo faccio per motivi precisi. Se decido di citare uno studioso che approva la condanna di Galileo, giustificandola con questioni politiche e sociali del tempo, lo faccio perché ho trovato i suoi scritti interessanti. Altrimenti non lo citerei.
Facciamo così: adesso, per protesta, la Santa Sede si ritira dall’Italia. Lascia libero il Vaticano, la stazione radio gigantesca che ha a nord di Roma (ci siete mai stati? un posto bellissimo!), le residenze sparse per l’Italia. Poi, sempre per protesta, smette di pagare le tasse: basta ICI.
Ah già, non lo paga.
Scusate, non riesco a ricordarlo: ma perché era stato invitato a parlare all’università il Papa? Che carica ricopre per lo Stato? Quello italiano, non quello della chiesa.
Smell like what?
Ho guardato MTV mentre facevo le pulizie.
Come si è potuti passare da Nirvana, Smashing Pumpkins (pre-reunion, diciamo quelli di Mellon Collie) e Pearl Jam, alle attuali Rihanna, Britney Spears e Alicia Keys?
Storyboard di un video che passa su MTV: una cantante dimena il sedere per la metà della durata della canzone. Per un altro quarto c’è un ballerino di break, e poi interviene un rapper a recitare un breve monologo – che spesso con la canzone c’entra poco e nulla. Durata a piacere.
Riassunto delle vacanze precedenti
Capodanno con l’influenza.
Epifania con la gastroenterite.
Si torna al lavoro.
