Alle 10 c’è il rito della ginnastica in acqua. 
Passi la vita a scappare da plotoni e balli di mucchio, ma in pochi attimi ti ritrovi in qualcosa di molto peggio: gomito fermo, marcia lenta, schnell, schnell… per qualche momento credi quasi di stare in un campo di prigionia.
Poi ti guardi intorno e capisci che più che un deportato sei uno schiavo cristiano gettato in pasto ai leoni del Colosseo: sei al centro di una moltitudine di vecchie carampane e signori attempati, e la folla che circonda la piscina raccoglie scommesse su chi sarà il primo a lasciarci le penne.
Bando alle ciance: adesso lavoriamo con la gamba destra. E occhio a non poggiare il piede!
