N(u)òva innovazione

lug 09 2007 Pubblicato da sotto Blog

Forse incautamente, mi sono avventurato in una discussione sul blog di Luca De Biase sulle caratteristiche del progetto Nòva100.

Dico incautamente poiché mi sono ritrovato a scambiarmi pareri con il proprietario del blog, Valerio Mariani e Claudio Iacovelli: in tre mettono insieme molta più dimestichezza coi nuovi media ed esperienza di quanta ne abbia io.

Riepilogo le considerazioni fondamentali fin qui:

- che cos’è Nòva100? Nanopublishing, blog, editoria online?
- chi ci scrive (scriverà) su Nòva100 (e perché)?
- a cosa serve Nòva100? Come si propone di contribuire alla pluralità dell’informazione (e alla sua qualità) online?

Ma soprattutto:

- come “sconfiggere” l’autoreferenzialità? come coinvolgere nuovi attori nel processo?

Non vorrei combinare pastrocchi, tentando di citare sintetizzando il pensiero altrui: quindi le risposte e le osservazioni le trovate su Nòva.

La considerazione che sorge spontanea è che, comunque vada, obiettivo centrato: tutti parlano di Nòva100, commentano, bloggano, leggono e visitano.

Ma tutti chi? Non è che si tratta solo della blogocosa e delle sue starlette?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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