Ho deciso cosa voglio fare da grande.
Al diavolo l’ingegneria e l’informatica: io da grande ricoprirò un ruolo fondamentale per la società. Da grande farò quello che dispone i vestiti, le scarpe, la biancheria intima alla (finta) rinfusa sul pavimento e sui mobili delle stanze, per le carrellate seguenti le scene di sesso nei film.
Pensateci bene. Ne avrete viste decine, centinaia di queste riprese: una scarpa di lui qua, una calza di lei là, un tanga che penzola da una lampada da tavolo… Magari ci sono pure gli scarti di presunti pasti consumati durante l’atto amatorio.
Quanti di voi prima di fare sesso lanciano davvero le mutande sulla scrivania? A quanti è capitato di lasciare le bucce di anguria sul pavimento durante l’amplesso?
‘ste passioni travolgenti, nate in una scena ambientata in un caffe di Parigi piuttosto che in una bettola ad Ostia, trascinano i nostri eroi nella più vicina stanza da letto che riescano a trovare, dove consumeranno circa 9 ore di sesso sfrenato, dolce, passionale, acrobatico, etc. La GENUINA spontaneità dell’evento, li avrà condotti lì senza un cambio d’abito e peggio ancora, privi di un cambio di biancheria: alzino la mano le ragazze disposte a rimettere un paio di slip dopo che sono finiti a terra, magari calpestati!
Capite? Un lavoro geniale! Si riproduce artificialmente e con verosimiglianza, un evento che NON esiste in natura! E’ puro astrattismo, un capolavoro di marketing!
PS: Sinceramente non riesco a pensare ad un modo sexy di usare l’anguria a letto… Magari scrivere con i semi “ti amo” sulla pancia del partner? Per i piu’ estrosi si potrebbe fare lo stesso sputandoli!